postato da Dryikj alle ore 21:12 martedì, 03 giugno 2008

UFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFFF

Due giorni che non ci sto con la testa, o meglio tre giorni. Sta sera non è la birra a farmi girare i nervi... Non so manco io perché me la sono presa tanto poi sentire veramente che devo tipo cambiare qualcosa in me... Devo modificare il mio modo di essere perché se no non tiro avanti, me la prendo troppo, non riesco a far esplodere tutta la rabbia che c'è in me. Non riesco a guardarmi allo specchio a volte... Poi iniziamo oggi la giornata con un bel... 23 in Storia Economica, che devo ancora capire come cazzo ho fatto a prendere quel voto se i calcoli che dovrei aver fatto mi portano ad altri voti? Martedì devo andare dal prof a vedere quel cazzo di compito vedere se riesco a dare almeno lo scritto di economia... Diamine che palle...

Ora sono nervoso, non so perché ma l'acidità che ho in corpo sta quasi esplodendo...

Merda >_<

Luca
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postato da Dryikj alle ore 01:56 lunedì, 02 giugno 2008

Sono mezzo brillo, mezzo ubriaco, non lo so neanch'io cosa veramente penso...
E' stata una giornata strana questa... Solite menate nel mio cervello che si accavallano fino ad esplodere in pensieri negativi e poi affoggati in un daiquiri alla fragola e due tennet's medie... Più una birra qua fuori che mi da un'attrattiva di se abbastanza allettante...
Si, solite menate, solite menate di chi dispensa coccole ed altro per poi sempre esser il secondo, o meglio, l'inesistente. Non riesco a guardarmi in una foto, non riesco a fermarmi a pensare ad un po' di autostima... Doppia faccia, sempre... O meglio, la mia faccia più intima sempre celata, o forse fin troppo ben in vista ma che, in questo mondo, par essere la più scarsa...

Ho voglia di evadere, attendo con, forse, troppa fiducia l'esito dell'esame di storia economica per poi buttarmi su economia... Soldi che non ho e stan volando in un week-end vissuto.
Amici, pochi veri, e quei pochi a Milano si contano sulle dita forse di una mano, o forse anche di meno... Vorrei viaggiare, vorrei avere vicino la mia piccola che è a Bellinzona e mi parla dei suoi problemi... Vorrei esser un altro, in un altro corpo, vorrei cambiare... Vorrei indossare finalmente una, ed una sola maschera. La maschera di me stesso...

Mi manca avere una storia seria. Mi manca stare su un letto o in macchina a coccolare la persona che è in quel momento rappresenta la parte mancante di me... Ho voglia di innamorarmi, mi dicono tante parole che alla fine non cambiano la realtà... A Milano a volte sono Solo anche se so che ho, minimo, tre persone che mi vogliono un bene dell'anima... Ho dedicato una canzone ad una di loro che vale per tutte e tre... Soprattutto alcune parole di quella canzone...

No non sono SOLO ma a Milano, in queste sere mi sembra di esserlo.
Ora dovrò studiare ed i pomeriggi e le mattine, forse solo i pomeriggi, verranno spesi su una sedia a sottolineare roba di economia oppure di diritto... Sono stato uno stupido a tirarmi tutta questa roba ora... Ma sta di fatto che devo farlo.

Luca
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postato da Dryikj alle ore 01:06 mercoledì, 27 febbraio 2008

Due facce. Il nome del mio blog, il nome che mi rappresenta magnificamente.
Ho due facce, una di giorno, quando tutti mi vedono e sorrido oppure sto zitto ad ascoltare, ed una di notte, quando sono da solo e raramente vado a dormire sereno.
Una maschera perenne copre la mia faccia, una maschera che cerca di celare ciò che mi passa per la mente. Pensieri, pensieri belli quando penso a qualche amico, pensieri tristi e dolorosi la notte quando son da solo perché i miei sono a dormire.
Non so perché oggi scrivo, perché oggi mi prendo la briga di sfogarmi con quattro parole messe a caso. Forse lo so, ho bisogno di sfogarmi e chi scriverà, se avrà voglia, che sono uno sfigato o altro non me ne può fottere di meno.
Indosserò anche quella maschera oppure è la mia vera faccia quella.
Quando parlo con gli amici cerco sempre di esprimere il meglio di me, quello che esula dai miei pensieri negativi, mettendo solo il buono che può partorire la mia mente o il mio cuore.
Il mio cuore, che ormai credo abbia solo un piccolo spazio occupato con dentro tre o quattro nomi e due sono occupati dai miei genitori, con i loro pregi e con i loro difetti.
Domenica Amy mi ha chiesto... Sei felice?
No che non lo sono. Sono un complessato del cazzo che non si accetta, molte volte ho cercato di farlo ma per poi ritornare nel baratro di pensieri negativi.
Bah non so perché sta sera mi viene di scrivere tutto ciò. Forse perché mi è scattato qualcosa nel cervello che mi fa star male di più.
Mi chiedo se mai riuscirò a farmi una famiglia... Si vedrà come si dice...

Luca
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postato da Dryikj alle ore 22:07 sabato, 23 febbraio 2008

Non starò a fare il resoconto di questa lunga giornata passata con una ragazza per cui tutti gli aggettivi del mondo non servirebbero per descriverla degnamente.
Eh si, diciamo che questa giornata non avrei mai voluto avesse fine e quando sono andato al binario un po' di sconforto mi è sceso, soprattutto perché non posso viver il quotidiano con una ragazza che in pochi mesi è riuscita a diventare parte di me.
Oggi, davvero, tranne un primo momento forse mio di imbarazzo poi abbiamo parlato e parlato, commentando e commentando poi mi ha impartito anche lezioni su termini svizzeri astrusi <.<
Va beh, succede.

Sul treno per il ritorno ho pensato molto e quando penso è sempre un male, ma niente può rovinare una giornata passata con Amy e quindi a domani i pensieri, oggi mi cullo del dolce ricordo del nostro incontro e delle risate che mi son fatto XD
W la musichetta di Tetris e la vocina idiota di Technohead.

Luca
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postato da Dryikj alle ore 23:18 sabato, 12 gennaio 2008

Dopo tempo ecco a ritornare a postare qualcosa.
Una frase che mi ha detto ieri una delle persone a cui, ora e credo per molto tempo, tengo moltissimo. Non so da dove l'abbia presa ma ho voglia di riproporla.


"Sono un`opera d`arte, sono il massimo, un figata. Ti piaccio si? Apprezzami, fammi sentire speciale o fottiti
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postato da Dryikj alle ore 20:09 domenica, 30 settembre 2007

I fiori sbocciano e cadono,
le stelle spendono e un giorno si spengono.
Questa terra, il sole, l'intera galassia
e persino il grandioso universo,
un giorno moriranno.
Rispetto a loro la vita umana è un battito di ciglia.
Un uomo, nella sua vita breve come un istante,
ama e odia,
ride e piange,
combatte e rimane ferito,
prova gioia e tristezza,
e alla fine viene accolto dal sonno eterno della morte.

Questa frase l'ho presa dai cavalieri dello zodiaco da Shaka di Virgo. Mi piaceva e l'ho postata.
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postato da Dryikj alle ore 21:50 martedì, 18 settembre 2007

J.Ax - Sei un Grande

lui è il personaggio che gira nel centro di ogni città italiana
ha una hummer gialla come schwarzenegger
ma la usa poco perché beve
ma sei un grande
come sei grosso
ma sei un grande
sei troppo più forte più bello più ricco
vado in vacanza ed è lì ha gli addominali di costantino
va nei locali coi bilionari ha un tavolino vicino più possibile ai VIP
mille euro alla boccia a lui va bene così
ma sei un grande
come sei grosso
ma sei un grande più bello e più ricco di me
ma sei un grande
come sei grosso
sei troppo più forte più bello più ricco
ha davvero una bella ragazza sabato sera lei sta a casa
lui si mette giù da gara e con gli amici in macchinata
arriva alla serata litigata col parcheggiatore
lui non paga conosce il direttore
dice di fare l'imprenditore
i fighetti sono in pista
quelli fuori sulla lista
un pizzicotto alla cubista
un cazzotto nella rissa
carta d’oro alla barista su le mani giù la busta è bello essere italiani giù le braghe su le mani
 ma sei un grande
come sei grosso
ma sei un grande sei troppo più forte più bello più ricco
ma tre generazioni fa eravamo entrambi contadini quindi vaffanculo
io non voglio essere stanco
io non voglio essere un santo
io non voglio essere in branco
io non voglio essere un bianco
ma sei un grande come sei grosso ma sei un grande più bello e più ricco di me
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postato da Dryikj alle ore 12:53 mercoledì, 29 agosto 2007

Gruppi di amici.

Lo psichiatra (credo) De Felice spara la sua:

"In ogni gruppo di amici devono rispecchiarsi molte delle componenti del mondo in cui viviamo."

Ecco, Chrisa esce con la sua sparata... Nel nostro gruppo manca la componente Gay, sia essa maschile sia essa femminile. Ed ecco che si presenta, in una serata che si presumeva normale e senza veri spunti, un'occasione per analizzare questa teoria ci è capitata al RoadHouse di Rozzano.
Appena seduti dopo alcuni minuti arrivano, affianco al nostro tavolo, un trio formato da due ragazze ed un ragazzo... Chrisa, che non si fa mai scappare l'occasione per darci un argomento di cui parlare... "Vedete... Quel gruppo ha la sua componente gay" formata dal ragazzo con loro. Ecco cosa ha iniziato a farsi che la serata fosse più divertente. Continuando a parlare di cazzate e facendo riferimento quasi sempre alle componenti che recita lo psichiatra, parliamo ad alta voce rimarcando la componente che manca al nostro gruppo. Arrivati a fine serata  quando il trio affianco se ne va, il ragazzo, considerato dalla nostra donnina finta dolciosa la componente gay, si gira verso una delle due ragazze e le fa: "Dovresti venire più spesso con noi" e le molla un bacio a stampo... Il nostro bel tavolino, formato da me, Sara(Chrisa) e Fabio, si guarda sbigottito e poi scoppia a ridere attirando l'occhiataccia di una del trio che formava il tavolo affianco a noi...

Ecco una serata divertente e come al solito piena di figure di merda U.U

Ah... P.S. non ho niente contro il mondo Gay dato che ne conosco alcuni e sono delle persone squisite (alcuni meglio degli etero).

Luca
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postato da Dryikj alle ore 19:33 domenica, 26 agosto 2007

Non so come sentirmi se bene o male...
Cuore malato e mente pure. Abile a dar consigli, parole ad altri per mascherare forse a me stesso come davvero mi sento. Rabbia che è tenuta dentro, rabbia che è compressa dal mio cervello. Non so se continuare a volte a far alcune cose, non so se continuare a sbattermi.
Troppo tempo da solo e molte volte ci soffro per questo.
Ho paura ora dei rifiuti, ho paura di espormi maggiormente. Ho paura dei giudizi... Stupidità, questa, da parte mia.
Avevo voglia di invitare una persona questa sera a far una cosa... Ma poi parlandoci alcune volte capisco che la mia è solo una vana illusione. Vivo nei sogni, vivo in una vita parallela creata dal mio cervello. Creatore di sogni irrealizzabili, o forse realizzabili con un po' più di coraggio.
Un mondo illusorio fatto di protezione ma alcune volte di eterna sofferenza.
Ho voglia di piangere, ho voglia di correre... Ho voglia di star sdraiato sull'erba e dormire non pensando al domani.

Luca
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postato da Dryikj alle ore 22:21 domenica, 19 agosto 2007

Questione di mentalità

Week-end a Poggibonsi cittadina in provincia di Siena dove ho rincontrato, dopo anni, una delle mie zie a cui tengo di più. Giorni passati in tranquillità e scuotendo il capo più volte per le parole che sentivo in quella casa.
Mia zia Giulia che è una palla allucinante, che vive nel suo mondo, poverina la posso capire ma svegliati che forse sognare a volte fa più male della realtà, suo marito, che per fortuna non è venuto, che ci ha fatto allungare di mezz'ora la strada perché il poverino, a 57 anni suonati, si sentiva solo a fare 40 km di strada da solo... Ma vaffanculo!!!
Ma parliamo del titolo... Questione di mentalità, quella mentalità che è assurda, che ormai dovrebbe essere scomparsa in tutte le persone e quella attuale in cui si fanno cazzate ed il valore del corpo è alto solo per l'estetica, per il resto è uno strumento quasi e quella cosa nomata verginità la si dà via perché si è ubriachi... E per giunta in macchina... Bah... Non commento.
La mentalità che per me deve scomparire, e l'ho sentita da uno che dovrei appellare con il nome di zio, è quella dell'uomo padrone di casa. Ormai non è così ed è pure sbagliato pensare che sia un peccato. La fedeltà ormai è una merce rara nelle persone, si tradisce come se fosse normale, se fosse quasi dovuto... La mentalità di quest'uomo era concepita in tal modo:

Io porto i soldi a casa, non ti faccio mancare niente quindi tu, se vado con un'altra non devi rompere i coglioni...


Ma stiamo scherzando O.O io sono rimasto allibito da questa teoria sviolinata come se fosse verità in terra... Poi intimare a mio cugino che, se fosse davvero un uomo, doveva sparare o tagliare la gola al marito (ormai separati) della sorella per salvare il così detto onore... Non siamo nel medioevo.
In contrapposizione a questo la società di oggi ci lascia un'eredità opposta. Fatta di troppa libertà, fatta di molti valori ormai persi e fatta solo nell'esaltare il lato estetico delle persone, oppure quello puramente veniale. I soldi tutte quelle monete che comprano la felicità... Vero i soldi non fanno la felicità ma averli aiuta molto.
Una via di mezzo, quella bisognerebbe cercare. Gli eccessi non portano mai a nulla e le troppe limitazioni fanno sì che i ragazzi cerchino sempre la via di fuga svagandosi come meglio possono.
I compromessi, lo scendere a patti non è mai secondo me una sconfitta... Un pareggio che ci porta ad andare avanti... INSIEME. Questo non riguarda solo i rapporti fra uomo e donna ma anche fra amici ecc ecc.

Un po' di cazzate le ho sparate U.U Buonanotte U.U

Luca
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